NEWS

Politecnico: Solar Energy Report 2014 – confronto tra le tecnologie e andamento dei prezzi

L'Energy e Strategy Group del Politecnico di Milano ha pubblicato il Solar Energy Report 2014, uno studio sull'andamento del settore fotovoltaico italiano nel 2013.
E' emerso un calo dei prezzi "chiavi in mano" anche se minore della diminuzione avvenuta nel 2012. Il calo nel 2013 è stato del 12% sul residenziale e 18% sui grandi impianti.
Ciò è dovuto ai seguenti fattori:

 

  • forti residui (nel 2013) di moduli e altri materiali nei magazzini dei distributori (effetto "saldi")

  • diminuzione dei costi di progettazione e installazione

  • diminuzione dei prezzi degli inverter

I prezzi dei moduli invece restano stabili per effetto di due fattori:

  • le misure anti-dumping sui prodotti cinesi

  • la forte contrazione del mercato europeo e quindi il calo della domanda

Aumenta del 8% il prezzo del silicio cristallino (mono e poli) e diminuisce il silicio amorfo del 7%; stabile il CdTe.
I moduli cinesi aumentano del 10% per effetto dell'anti-dumping.
Nonostante l’andamento dei prezzi, i livelli medi di marginalità dei produttori italiani di moduli rimangono negativi, a causa delle difficoltà nel ridurre ulteriormente i costi di produzione.
Le previsioni per il prezzo dei moduli sul mercato europeo fino al 2020 indicano una riduzione su base annua rispetto ai valori correnti compresa nel range 2% (nei primi anni) - 8% (a partire dal 2016), decisamente più contenuta rispetto ai -26% del 2012 e -40% del 2011.

 Analisi dei sistemi di storage:

Si è riscontrato un aumento dell'offerta e della domanda in concomitanza ad una riduzione di costi e miglioramento delle performance tecniche.
In particolare, si sono registrati importanti riduzioni dei costi nelle tecnologie di storage elettrochimico (batterie al piombo acido di tipo AGM e Pb-Gel) che rappresentano la soluzione più adatta alle applicazioni destinate al mercato residenziale (< 20 kWp) e che presentano una capacità di accumulo variabile tra i 2,5 e i 15 kWh. Queste riduzioni sono da attribuire sia all’ottimizzazione delle tipologie di batterie e relativi sistemi di controllo, che all’ingresso sul mercato di diversi produttori internazionali che contribuiscono ad incrementare il livello di competizione.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Notizie da internet